Sabato, 25 Novembre 2017 ore 06:53
Quando la mafia mette le sue mani sui giovani, dobbiamo reagire

21.06.2016 - 17:44
Scritto da Vescovo Luigi Antonio Cantafora. Postato in La parola del Vescovo Sorelle e fratelli carissimi, ringraziamo il Signore per questi giorni di grazia che ci ha donato e che abbiamo vissuto nel segno della devozione a Sant’Antonio. La presenza e l’intercessione di questo santo è per noi un costante invito alla conversione, alla vita buona del Vangelo. La conversione del cuore è il grande miracolo che Sant’Antonio ha chiesto al Signore per chiunque incontrasse. Questo identico “miracolo” gli chiediamo nell’Anno Santo della Misericordia.“Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace” (MisericordiaeVultus). Aspiriamo a mantenere in noi un cuore sempre nuovo, docile, disposto ad accogliere Dio e a spendersi per il bene dei più bisognosi. Predicava Sant’Antonio: “Fortunato colui che toglie da sé il cuore di pietra e prende un cuore di carne (cf. Ez 11,19), che, colpito dalle miserie dei poveri, soffre con loro affinché la sua compassione diventi il loro sollievo”. Beato chi tra noi sa guardare il fratello e la sorella e non chiude gli occhi di fronte al male e all’ingiustizia. Sant’Antonio fu soprattutto “il predicatore” che amava e con coerenza difendeva i poveri e gli umili. Egli fu il primo di quei predicatori “cittadini del mondo”, i quali avevano per patria la cristianità e passavano di paese in paese, di città in città, da popolo a popolo, trascinando folle innumerevoli. Che cosa desiderava Sant’Antonio per i suoi ascoltatori? E che cosa può desiderare Sant’Antonio per i suoi devoti oggi? Desidera il vero pentimento dei propri peccati, il perdono delle offese, la riparazione delle ingiustizie. È giusta, è bella la devozione al Santo, ma non inganniamoci, questa devozione è anche molto esigente! Da secoli, Sant’Antonio è il patrono di chi non ha patrono, il protettore di chi non ha protezione, ovvero i poveri, i deboli e gli indifesi. Nella sua vita e nella sua predicazione i poveri hanno trovato sempre un conforto e un sostegno. Egli è la voce di chi soffre, l’aiuto di chi è nel bisogno. È questo un monito molto forte per tutti noi! Chiediamoci: cosa stiamo facendo, noi, per coloro che non hanno voce? Per questo carissimi, davanti al nostro Santo non possono trovare posto coloro che sono indifferenti verso gli ultimi, che approfittano dei poveri, che li sfruttano, che abusano della loro situazione di indigenza! E non crediate che siano pochi! Gli approfittatori sono tanti. Soprattutto c’è chi si approfitta delle fragilità dei giovani, dei loro sogni e progetti! C’è chi sfrutta il loro desiderio di futuro! C’è chi sfrutta il loro lavoro, negando loro perfino i diritti più elementari! C’è chi sfrutta i loro bisogni impellenti, li ricatta e annebbia la loro onestà, assoldandoli nella lotta tra le cosche e contro ogni legittima autorità. C’è chi sfrutta il loro bisogno di lavoro e di giustizia per condurli su vie ingannevolmente facili, ma corrotte e violente, senza pace e senza cuore, devastatrici di sé stessi e degli altri. Quando la mafia mette le sue mani sui giovani, dobbiamo reagire. L’esigenza della giustizia è forte. Noi rischiamo troppo spesso di essere accomodanti, troppo coinvolti nelle questioni clientelari, in inverosimili amicizie colme di compromessi. Nelle relazioni sociali è invece necessario stabilire una straordinaria ed evangelica dimensione, quella del “darsi senza misura” sino in fondo, quindi del “dare la vita”, perché gli altri vivano e affinché la nostra vita sia piena. Solo così crescerà anche la nostra città. Essere uniti e stare insieme per far festa è un bene, e pertanto insieme noi vogliamo impegnarci ad accrescere questo bene, vincendo le pretese individuali. Questo è necessario perché, mentre inseguiamo gli interessi di parte, rischiamo di perdere le fasce più deboli ed esposte della nostra città: in particolare i giovani. Ciascuno di noi pensi a cosa può fare, nel suo piccolo, per migliorare la nostra città. Sono certo, ciascuno può fare qualcosa! Se la fede non ci fa vedere i poveri e non fa nascere in noi l’indignazione verso l’ingiustizia non è la fede cristiana, è una leggerezza consolatoria per la quale rischiamo davvero di isolarci in un “salotto teologico” nel senso di “parolaio”, per creduloni devoti, cogli occhi spenti sulla realtà umana e storica. Ma Sant’Antonio è per noi un testimone di quanto la vera vicinanza a Dio diventi vicinanza agli uomini. Noi siamo qui, perché sappiamo che il nostro Santo ci è vicino, ed egli è qui per dirci che dobbiamo essere più vicini al Signore e ai fratelli. Egli è spesso rappresentato col Bambino Gesù in braccio. Non cadiamo in vano sentimentalismo! Preghiamo piuttosto perché il Bambino Gesù, ricevuto e accolto dalle braccia di Sant’Antonio, sia il centro della nostra vita e del nostro impegno verso i piccoli e i poveri. Per intercessione del nostro Santo il Signore benedica la città, i suoi poveri, chi soffre per la solitudine e per la nostra indifferenza e ci renda amici dei poveri per vivere la certezza di essere anche noi amici di Dio. Amen
Redazione
Leggi anche
Cultura & Spettacoli
“I tuoi passi lenti… verso l’origine dell’amore” in un volume di Giuseppe Gervasi
È un cammino a metà tra poesia e realtà il libro “I tuoi passi lenti… [...]
Politica
Sanità, il presidente della Provincia sul reparto di Reumatologia
“Sull'assistenza sanitaria non siamo disposti a concedere sconti a [...]
Ultime news
21.10.2016 - 15:50
#stradepulite Calabria, Anas: rimozione rifiuti abbandonati lungo la rete stradale ricadente all’interno Ente Parco della Sila
Anas comunica che, proseguono le attività di rimozione dei rifiuti abbandonati lungo alcune strade statali in collaborazione con gli Enti locali. [...]
21.10.2016 - 15:49
#stradepulite Calabria, Anas: rimozione rifiuti abbandonati lungo la rete stradale ricadente all’interno Ente Parco della Sila
Anas comunica che, proseguono le attività di rimozione dei rifiuti abbandonati lungo alcune strade statali in collaborazione con gli Enti locali. [...]
09.10.2016 - 12:21
Il capogruppo di Forza Italia Alessando Nicolò sulla visita dell'Ambasciatore Usa in Italia John R. Phillips
“Assenza di garbo istituzionale e incredibile disconoscimento dei ruoli di rappresentanza democratica che implicano non solo aspetti formali che non [...]
09.10.2016 - 11:45
Anas investe 60 milioni di euro per il ripristino e la protezione degli impianti, in galleria e all’aperto, e l’utilizzo di sistemi anti-effrazione
Prosegue il forte impegno di Anas nella protezione dei propri impianti dal danneggiamento e dal furto, al fine di garantire la continuità del [...]
Guarda tutte le news
Sport
PGS Calabria, ai nastri di partenza la nuova stagione sportiva
11.10.2016 - 17:04

Cronaca
Registrati 651 Infortuni Mortali sul Lavoro in Italia da Gennaio ad Agosto 2016
23.10.2016 - 11:34

Cultura
“I tuoi passi lenti… verso l’origine dell’amore” in un volume di Giuseppe Gervasi
23.10.2016 - 12:59